Da Sant'Andrea a via Tolara di Sopra

Percorso poco noto che collega Sant’Andrea con via Tolara di Sopra, passando da un (semplice) guado sul Centonara.

Permette di chiudere numerosi anelli in zona e perciò è molto comodo da avere nel proprio bagagliaio da trekking, un po' come un coltellino svizzero.

Parcheggio: area di sosta di Sant’Andrea [1]

Veduta da Villa Massei Sguardo verso la pianura da Villa Massei

Il guado [3] a meno di piogge forti e persistenti non presenta alcuna difficoltà in quanto in questo punto (a poche centinaia di metri dalla sorgente) il Centonara è poco più di un rigagnolo. Occorre invece fare attenzione alla parte di sentiero successiva in quanto non immediatamente individuabile a seconda della vegetazione. Come descritto sotto, attenzione a non seguire i bolli di vernice rossa che oltre il guado vanno a destra, ma tenere la sinistra.

Guado Centonara Il guado di solito è poco più di un paio di passi delicati sulle pietre per non bagnarsi i piedi

Descrizione itinerario

Partendo dall’area di sosta di Sant’Andrea [1] ci si incammina sulla strada bianca segnata dal sentiero CAI 801A (oggetto di post ad hoc) per abbandonarla subito dopo aver oltrepassato la bella Villa Massei, e seguendo un piccolo cartello “San Pietro” che ci invita a scendere sulla sinistra [2].

E' disponibile anche una interessante variante che permette di ammirare il lato frontale di Villa Massei. Per percorrerla, dal parcheggio [1] ridiscendere per via Sant’Andrea, e poco dopo aver oltrepassato la piccola chiesa di Sant’Andrea (sulla sinistra), girare a destra fra gli alberi, non appena si conclude la recinzione del parco di Villa Massei. Da qui, tenendo sempre il limitare del parco alla propria destra, scendere lungo una cavedagna ben visibile fino a raggiungere il bivio sul sentiero CAI 801A [2].

Dirigersi verso il basso, in direzione di un vecchio rudere dove la cavedagna che abbiamo seguito sin qua si infila nel bosco curvando in maniera sostenuta prima a sinistra e poi a destra, per portaci al guado.

Attraversare il guado [3] e all’incrocio a T successivo prendere la via di sinistra dove dovremo seguire una traccia di sentiero identificabile ogni tanto da vernice rossa sugli alberi. Dopo poche centinaia di metri, prima costeggiando il Centonara e poi lasciandolo per salire attraverso un canneto fino al bordo di campi aperti potremo vedere una freccia rossa attaccata ad un albero, che indica il sentiero da cui stiamo provenendo. Circumnavighiamo il campo sulla sinistra e poi costeggiamolo salendo in direzione del boschetto che ci separa da via Tolara di Sopra, dove incroceremo una ampia cavedagna che ci condurrà alla meta: Via Tolara di Sopra [4].

Da qui abbiamo varie possibilità:

  • rientrare a Sant’Andrea attraverso lo stesso sentiero fatto sin qua (in tal caso se all’inizio non avete fatto la variante, potete farla ora, o viceversa)
  • rientrare a Sant’Andrea (su asfalto) scendendo per via Tolara di Sopra fino all’incrocio con Via del Florio (prendere a sinistra) e poi risalire su Via Sant’Andrea (di nuovo voltando a sinistra) fino all’area di sosta, compiendo un bell’anello
  • prolungare il giro (su asfalto) fino a San Pietro. In tal caso proseguire salendo su Via Tolara di Sopra per qualche centinaio di metri fino a giungere all’incrocio con Via delle Armi, e prendere a sinistra percorrendola in discesa per raggiungere il bordo di San Pietro passando dalla località “Le Armi”

Mappa OpenStreetMap

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I file in formato GPX o KML sono forniti a scopo di consultazione. Raccomandiamo di consultare la mappa e di studiare il percorso prima di intraprenderlo. Non fidatevi solo dei mezzi elettronici. Cartina e bussola sono ottimi strumenti da portarsi dietro durante le escursioni.

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... un appassionato delle colline ozzanesi